Chi deve pagare la tassa sui condizionatori ?


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Che cattivo Renzi!

tassa condizionatori 2015

Con questo caldo, lui ha deciso di tassare anche l’aria fresca.
Ma è davvero così ?, o i titoloni che stanno girando stanno facendo il solito allarmismo anti-governo?

tassa condizionatori

 

Non difendiamo nessun governo o nessun partito, ma DIFENDIAMO UNA CORRETTA INFORMAZIONE e vi spieghiamo “Chi deve pagare la tassa sui condizionatori ?”

Buffo notare come, a parte il Sole 24 Ore e i colleghi di Bufale.net, nessuno stia cercando d’informare seriamente.
Libero ci regala un articolo che pare copiato pari-pari da altri dello stesso tenore dell’anno scorso: lo spauracchio è ottimo, specie se si può replicare di anno in anno, perché l’importante è dare addosso ai Governi.

Il libretto è un obbligo già da qualche anno, senza che nessuno si sia preoccupato di fare molto in merito, ma l’imposta, l’unica cosa che ci preoccupa davvero, va pagata se il nostro impianto è superiore ai 12 kW, che si calcolano moltiplicando i Btu del nostro impianto per 0.000293.
Se abbiamo un condizionatore da 12.000 Btu (che fa un bel freschetto) i kW saranno 3,52 e non 12, dunque non avremo nulla da pagare.
Come spiega chiaramente il d.p.r. (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/06/27/13G00114/sg):

Le ispezioni si effettuano su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW. L’ispezione comprende una valutazione di efficienza energetica del generatore, una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio, in riferimento al progetto dell’impianto, se disponibile, e una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dell’impianto in modo economicamente conveniente.

Sugli impianti inferiori ai 12 kW nemmeno si deve fare l’ispezione!
l fatto che l’impianto debba esser munito di libretto non è una novità: è una normativa che ci portiamo dietro da un po’ e che è stata approvata da quel cattivone del governo Monti. Ma non ditelo ai nostri giornalari preferiti, potrebbero rimanerci male. Sapete, si divertono sempre tanto a giocare con le date.
Il Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013 imponeva libretti e controlli che sarebbero dovuti divenire obbligatori già l’anno scorso, ma che sono stati posticipati a quest’anno.
Comodo, vero? Così si appioppa la colpa a un Governo che nemmeno era in carica quando il decreto è stato promulgato.

Di acqua sotto ai ponti ne è passata, visto che dopo Monti abbiamo avuto Letta. Ma di tutto questo, certa stampa preferisce non farvi sapere nulla.

Articolo originale: http://www.butac.it/la-tassa-sui-condizionatori/